L’ultima ricerca del Censis conferma quanto si sa da tempo, tranne sui giornali e in parlamento: la tv influenza gli italiani 2,5 volte più dei social, 3 volte più dei quotidiani.

I numeri della slide sono abbastanza chiari: i social perdono appeal, a mio avviso perché sono sempre più noiosi e pieni di fuffa più che di fake news, e la gente si è rotta. Qui do anche un consiglio agli amici che gestiscono le superpiattaforme per eliminare la politica dai loro social. Crollano i giornali online, sempre più pieni di inesattezze e cialtronerie, salgono altri siti di notizie, che vanno dai portali seri a quelli monnezza. Twitter non conta più niente.

Non fatevi fregare dal calo dei settimanali, non sono più fonte di informazione, ma aumenta l’interesse degli italiani su questo prodotto. Le app forse sono troppe e servono a poco per l’utente, e quindi chi vuole usarle per prendere i dati deve inventarsi qualcosa di nuovo.

Fonti di informazione - tv social

Fiducia, vincono Tv e Radio. Ma quale Tv? La d’Urso

Stesso discorso per la fiducia: la tv vince, insieme alla radio. Ma il Censis forse è buono davvero. Perché nelle altre ricerche, tipo questa di Agcom, si parla di Televisione in senso lato. E come sappiamo, la gente comune si fa influenzare più dal programma di Barbara d’Urso che da un talk show. Non è colpa dell’ignoranza, nasce dal fatto che seguo la d’Urso mentre faccio altro, pensando di divertirmi, mentre quando ascolto il Tg tiro su la barriera della critica e tutto quello che mi viene detto lo ascolto con attenzione e lo metto in discussione. Stesso motivo per cui conviene apparire a Tiki Taka tra due veline piuttosto che da Floris tra due politici se si vuole diventare famosi.

Insomma, non esaltiamo i social. La Tv è ancora la padrona della comunicazione ed è riuscita a sopravvivere a tutto. D’altronde ormai Twitter vive solo come second screen per commentare con gli hashtag durante le partite di calcio, Uomini e Donne e qualche programma in prima serata.


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