Condivisioni su Facebook

Emoticon Mi PiaceImmagine evocativa con persone, testo breve con domanda, call to action, link. Sono davvero solo questi i segreti per il post perfetto?

L’infografica di SalesForce (presa dal blog di Qwaya) è abbastanza chiara per chi conosce l’inglese, ma forse un po’ banale, specialmente quando i temi trattati hanno a che fare con determinati settori. È vero che l’obiettivo è incuriosire perché l’utente clicchi sul link contenuto nel testo, ma quanto può essere corto il testo? Se si tratta di una notizia di cronaca, anche solo il titolo incuriosisce il lettore. Se parliamo di un concorso, ci vuol poco a far scattare l’attenzione. Ma se parliamo di qualità di un prodotto? O di un servizio? O di un risultato ottenuto a seguito di una richiesta fondi?

Il difficile è saper scrivere bene per incuriosire con poche parole. Ma a volte è dura. Io sono scettico sul limite dei 90 caratteri. Grandi pagine di informazione alternativa pubblicano su Facebook quasi tutto l’articolo, eppure la gente legge e condivide.

Perciò sulla lunghezza del testo ogni caso è un caso a sé ed è bene fare prove. Save The Children pubblica anche tre paragrafi, ma poi ottiene centinaia di condivisioni.

Non si deve dimenticare il target e l’immagine dell’azienda: chi è che mi legge? Perché l’obiettivo non può essere soltanto incuriosire il primo che passa, a meno che voi non vendiate patatine Pai (e forse neanche per quelle). Se vendo ceramiche antiche, cosa c’entra una foto di gattini o le foto dei paesaggi? Avranno mille condivisioni, ma il pubblico che si crea sarà pronto a comprarmi le ceramiche quando glielo chiederò? Difficile.

Occhio alla “sponsorizzazione”. Ormai Facebook favorisce i post sponsorizzati e discrimina i non sponsorizzati. L’utente non ne risente, perciò questa scelta non avrà conseguenze negative sul social. Ma costringerà chi ha le pagine a migliorare la qualità dei post o a investire soldi.

Il post perfetto per facebook


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