ScarpePer capire quanto possono valere i contenuti nel web 2.0, un ottimo esempio è Zalando. Vende vestiti e scarpe, però lo fa coinvolgendo i clienti e i blogger: non sembra vendita, ma scambio.

Come racconta Dario Ciracì su WebinFormento, Zalando ha evitato tutte le “scorciatoie” di creare falsi link al suo sito pagando i blogger o scambiare link come fossero figurine, ma ha puntato sulla qualità del servizio.

La caratteristica più importante è che Zalando ha offerto un servizio aggiuntivo a quello di vendere prodotti: ha regalato “contenuti” molto interessanti. Sono soprattutto infografiche, e sappiamo quanto attirino; la più famosa è la tavola periodica delle scarpe, che ha fatto il giro delle fashion blogger.

Tavola periodica delle scarpe

In questa maniera il brand si è fatto conoscere, ha migliorato il suo posizionamento su Google (che valuta molto bene i link in entrata) e ha pure creato ottime relazioni con i blogger. Come racconta Alessio Madeyski, Seo Manager dell’azienda, ha chiesto feedback continui, così da creare quel rapporto di affiliazione che tutti quelli che lavorano nel web 2.0 cercano disperatamente con i loro utenti.

Ma c’è un altro punto che mi ha incuriosito: i commenti all’articolo. Alcuni sono anche critici. Però Alessio ha risposto proprio a quelli critici, ammettendo anche gli errori del suo team. Un bell’esempio per i tanti che si ostinano a ripulire la bacheca dalle accuse (e ci sono pure alcuni giornali).


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